domenica 22 novembre 2009

Riprendono le attività: "La tana c'è liber@ tutt@ !"

Il 1 settembre al laboratorio socio-culturale tana liber@ tutt@inaugurazione della ripresa delle iniziative.
INIZIATIVE:
-Gruppo di produzione,acquisto e consumo critico

-Laboratorio multimediale:videoteca,biblioteca,cineforum...

-cene e aperitivi sociali e degustazione di prodotti bio o autoprodotti.

SEMPRE IL 1 Dicembre ore 19:00
LA MUSICA "DEL BIG DREAD LIVE SOUND" Per big dread.
alla Tana Libera Tutti, via G. Pitacco n.44

e Domenica 6 Dicembre ore 19:00 presso l'A.I.A.S.P., viale Irpinia n.50

giovedì 18 giugno 2009

saluto a zio Big


Saluto a zio Big

Domenica 21 alle ore 10:30 appuntamento per salutare Big Dread
alle sorgenti dell'Aniene a Fiumata (una frazione di Trevi nel Lazio) all'allevamento di trote "da Tozzi".

Sul luogo si riunirà qualcuno anche sabato 20


Per arrivare:
Roma - Napoli uscita Fiuggi e seguire indicazioni per Piglio poi proseguire per Trevi nel Lazio (Fiumata)

domenica 24 maggio 2009

Repressione cerimoniale a Cosenza

Il 15 gennaio del 2009 una "mareggiata" aveva travolto l'università  della Calabria. Gli studenti insieme ad alcuni attivisti di movimento avevano preso la parola, avevano deciso di manifestare la loro rabbia e la loro indignazione contro quello che stava avvenendo nell'aula magna.

Trecento tra studenti, ricercatori, docenti, precari e attivisti politici volevano contestare l'enorme teatrino mediatico messo in piedi dal magnifico, dalla sua corte accademica e dal solito carrozzone politico-istituzionale, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico presenziata dal capo dello stato: Giorgio Napolitano. Ribadiamo oggi quel che affermavamo già allora: NON C'E' NIENTE DA INAUGURARE.

Era ed è¨ tuttora in atto lo smantellamento dell'università  e della ricerca libera mirato ad impedire la formazione di coscienze critiche e ad imporre la precarietà  come unica condizione di vita. L'intero Ateneo era stato sottoposto ad un ingiustificato stato di militarizzazione; le forze dell'ordine presenti (polizia, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale dello stato, polizia provinciale, vigili urbani e guardie giurate; addirittura cecchini posti sui cubi) avevano messo in piedi una occupazione dell'intero spazio universitario per impedire con la forza la minima espressione di dissenso. L'intero apparato era stato creato appositamente per evitare che gli studenti dell'onda potessero intralciare la parata, l'Ateneo infatti era accessibile a tutti i non manifestanti come ogni giorno. Quando l'onda ha tentato di percorrere il ponte Bucci in corteo cercando di arrivare nei pressi dell'Aula Magna si è creata una vera e propria zona rossa alla quale non si poteva accedere se non singolarmente e senza striscioni che erano stati vietati per l'occasione.

L'aggressione di certo non l'abbiamo commessa noi, ma chi ha dato ordini espliciti di impedire la mobilità agli studenti per evitare di creare problemi al rettore e al libero svolgimento di una manifestazione di inaugurazione indesiderata e ridicola.

Ad oltre quattro mesi di distanza dai gravi fatti sopra citati è avvenuta una nuova puntata di questa incredibile commedia: gli organi di polizia e le istituzioni hanno nuovamente aggredito il movimento facendo pervenire cinque avvisi di garanzia a 3 studenti dell'Unical e a 2 attivisti cosentini. Le accuse che vengono mosse sono quelle di resistenza a pubblico ufficiale, e radunata sediziosa. L'impianto accusatorio per chi ha vissuto quelle giornate è semplicemente ridicolo; oltre che per l'inesistenza dei reati contestati, vengono utilizzati a scopo repressivo reati risalenti al periodo fascista, (art. 18 del regio decreto del 18 giugno 1931; 655 c.p. "radunata sediziosa"). Ma di cosa ci meravigliamo? La storia della Repubblica Italia dal dopoguerra ad oggi è testimone di continue derive antidemocratiche che sottolineano l'assoluta incoerenza di uno stato che si dichiara democratico, ma continua a basarsi sul codice Rocco e su decreti risalenti al ventennio. Scriviamo quanto è successo non per esprimere vittimismo, del resto siamo coscienti che il nostro agire politico produce conflitto e porta a galla le contraddizioni di un sistema politico neoliberista basato sulle disuguaglianze sociali.

Siamo consapevoli delle conseguenze repressive create per impedirci di sognare "un mondo migliore" e RESISTERE è la nostra parola d'ordine.

Scriviamo per ristabilire la verità dei fatti, perchè vogliamo essere noi a raccontare le nostre storie e non altri. La realtà nazionale d'altronde non cambia, la repressione in questi ultimi giorni ha colpito i compagni di Milano dopo il G8 university Summit di Torino, a cui esprimiamo la massima solidarietà e colpisce ogni giorno i capri espiatori di questa crisi: i migranti, togliendo loro ogni garanzia di libertà e uguaglianza.

Nonostante il contesto nazionale e locale, l'onda calabra non si fermerà e continuerà a contrapporre alla violenza delle pratiche repressive la produzione di sapere libero e critico, indispensabile per il cambiamento e per la costruzione di idee e pratiche per un nuovo futuro. Ci appelliamo perciò alla mobilitazione ed alla solidarietà di tutti e tutte per lottare contro questo ennesimo tentativo di reprimere il dissenso di chi non ha paura di sognare.

http://www.infoaut.org/articolo/repressione-sullonda-5-avvisi-di-garanzia-a-cosenza/

sabato 16 maggio 2009

Stato di diritto o orrore di stato

Lo scorso 8 Ottobre un diciassettenne di nome Simone è stato fermato dai carabinieri, nella periferia romana, e portato in caserma perché aveva con se 3 grammi di hascish (ma con il solo principio attivo pari a 0,30 grammi, sì e no un paio di spinelli). Accusato di detenzione e spaccio, dopo pressioni fisiche e psicologiche Simone ammette le accuse, per uscire e tornare ai suoi affetti (dalla sua ragazza e dai suoi amici). Sapendo che il reato contestato prevedeva una pena inferiore ai 2 anni di reclusione e che era incensurato, Simone credeva che la pena sarebbe stata sospesa. Ma così non è stato per i suoi aguzzini che hanno continuato a recluderlo in un C.P.A. di Roma, non per reati ma per la sua condizione sociale e familiare. La valutazione non è, infatti, avvenuta su atti o irregolarità ma sulle problematiche di chi gli è attorno, in primis dell padre, con problemi legali e psichiatrici, e contestandogli gli ambienti da lui frequentati. Quindi considerandolo pregiudizialmente “instabile di mente” a dicembre viene deportato al C.P.M. di Settingiano (Catanzaro) a 600 kilometri di distanza da Roma dove viene sottoposto a terapie con l’uso di psicofarmaci e tenuto per mesi a Catanzaro, isolato e lontano dai suoi affetti. Il 23 marzo Simone viene rimessso in libertà e quindi può tornare a Roma. Una persecuzione ai danni di un minorenne che non si è ancora conclusa. Infatti il 19 Maggio in tribunale ci sarà la sentenza di primo grado dopo mesi di attesa, reclusione e deportazione. Nella prima udienza, sospesa dal giudice per effettuare una perizia psichiatrica su Simone, il P.M. aveva richiesto 5 mesi e 10 giorni di pena. Dal momento dell’arresto (8 Ottobre) ad oggi (19 Maggio) quanti mesi sono trascorsi? Molti! La persecuzione di Simone è conclusa? Di fronte a una società che produce con facilità “criminali” per mantenere grassi burocrati, giudici, psichiatri, assistenti sociali per far digerire a tutti uno stato di polizia, abbiamo qualche dubbio che questa vicenda si sia felicemente conclusa: Simone rischia un percorso terapeutico psichiatrico riabilitativo.

Noi pretendiamo Simone libero, libero di poter lavorare e studiare come sta facendo nella città in cui è nato e ha costruito le sue relazioni sociali e i suoi affetti cosa che gli è stata negata in questi mesi di reclusione. Per vedere sempre il Simone che conosciamo libero di passeggiare nella sua città senza restrizioni e marchi infamanti in questi mesi ci siamo mobilitati e abbiamo lottato. Simone ha già ampiamente pagato con questi mesi di detenzione in strutture sociali per lui (in)adeguate secondo l’imposizione data dai servizi sociali: prassi terapeutiche obbligate. Il parcheggio sociale mentalmente riabilitante. Simone deve essere libero subito!! Invitiamo tutti coloro che sbigottiti da questa vicenda singolare non sopportano la coercizione imposta da burrocrati viziati dal bigottismo catto-freudiano a solidarizzare con noi al presidio del 19 maggio davanti al Tribunale dei minori Via dei Bresciani alle ore 9:00.



LIBERI TUTTI!

SIMONE LIBERO

mercoledì 22 aprile 2009

Venerdi 17 Aperitivo audiovisivo con NAM JUNE PAIK


APERITIVO AUDIOVISIVO

Serate di videoarte e aggregazione sociale a TANA LIBERI TUTTI

Venerdì 17 Aprile prosegue l’appuntamento con aperitivo audiovisivo al laboratorio socio-culturale TANA LIBERI TUTTI, iniziativa che offre un mix di cultura e aggragazione sociale proponendo un aperitivo settimanale immerso nella particolare atmosfera data dall’installazione di opere di videoarte. Se in precedenza sono state esposte opere di giovani autori in via di affermazione (personalmente chiamati a realizzare le installazione con gli schermi riciclati dal lab. multimediale della TANA) nelle occasioni avvenire il progetto acquisisce una linea di tipo più divulgativo proponendo le opere storiche di 3 maestri internazionali di diverse generazioni al fine di dare una piccola panoramica sul genere. Venerdì 10 dalle ore 19:30 sarà proiettata una rassegna di opere dell’artista svizzera Pippilotti Rist (autrice della cosiddetta seconda generazione della videoarte internazionale) giunta al successo globale nella seconda metà degli anni Ottanta dopo trascorsi musicali nel contesto rock-pop. Venerdì 17 Aprile sarà offerta la visione di una raccolta di sperimentazioni video del poliedrico artista e compositore (koreano trapiantato a New York) passato alla storia come il padre della videoarte ossia Nam June Paik, grande maestro, da poco scomparso, tra i principali autori del gruppo fluxus. Venerdì 24 si potrà fruire un’antologia delle opere risalenti alla prima parte della carriera di Bill Viola, affermatissimo (forse il più famoso al mondo) videoartista statunitense di recente celebrato a Roma con una grande mostra retrospettiva al Palazzo delle Esposizioni. Tutto ciò in linea con il lavoro finora portato avanti da TANA LIBERI TUTTI che si propone come spazio di diffusione di contenuti culturali, di socializzazione tra persone e incontro di pensieri, le tre serate infatti saranno precedute da una breve introduzione alla storia della videoarte e dell'autore in particolare. Dopo queste tre serate si riprenderà la programmazione di allestimenti dedicati ad artisti più o meno emergenti delle opere dei quali la TANA (in collaborazione con una rete di gallerie, musei e , spazi socio culturali di vario genere) si proporrà come punto di diffusione confermando così la volontà a disporsi e caratterizzarsi, tra le altre cose, come spazio dedicato alle arti eletroniche.

TANA LIBERI TUTTI, via G. Pitacco n.44 (Largo Telese) ore 19:30
tanaliberitutti.blogspot.com
www.myspace.com/tana_liberi_tutti tanaliberitutti@gmail.com

giovedì 9 aprile 2009

TRASMISSIONI RADIOFONICHE CON SIMONE

FUSOLAB SABATO 4 APRILE

http://www.fusoradio.net/radio/ascolta_trasmissioni2.asp


RADIO ONDA ROSSA
8 APRILE, trasmissione "La Conta"

http://www.ondarossa.info/newsman/art_2009_04_8_2213.html

mercoledì 8 aprile 2009

Aperitivo audiovisivo



APERITIVO AUDIOVISIVO

Serate di videoarte e aggregazione sociale a TANA LIBERI TUTTI

Venerdì 10 Aprile prosegue l’appuntamento con aperitivo audiovisivo al laboratorio socio-culturale TANA LIBERI TUTTI, iniziativa che offre un mix di cultura e aggragazione sociale proponendo un aperitivo settimanale immerso nella particolare atmosfera data dall’installazione di opere di videoarte. Se in precedenza sono state esposte opere di giovani autori in via di affermazione (personalmente chiamati a realizzare le installazione con gli schermi riciclati dal lab. multimediale della TANA) nelle occasioni avvenire il progetto acquisisce una linea di tipo più divulgativo proponendo le opere storiche di 3 maestri internazionali di diverse generazioni al fine di dare una piccola panoramica sul genere.
Venerdì 10 dalle ore 19:30 sarà proiettata una rassegna di opere dell’artista svizzera Pippilotti Rist (autrice della cosiddetta seconda generazione della videoarte internazionale) giunta al successo globale nella seconda metà degli anni Ottanta dopo trascorsi musicali nel contesto rock-pop.
Venerdì 17 Aprile sarà offerta la visione di una raccolta di sperimentazioni video del poliedrico artista e compositore (koreano trapiantato a New York) passato alla storia come il padre della videoarte ossia Nam June Paik, grande maestro, da poco scomparso, tra i principali autori del gruppo fluxus.
Venerdì 24 si potrà fruire un’antologia delle opere risalenti alla prima parte della carriera di Bill Viola, affermatissimo (forse il più famoso al mondo) videoartista statunitense di recente celebrato a Roma con una grande mostra retrospettiva al Palazzo delle Esposizioni. Tutto ciò in linea con il lavoro finora portato avanti da TANA LIBERI TUTTI che si propone come spazio di diffusione di contenuti culturali, di socializzazione tra persone e incontro di pensieri, le tre serate infatti saranno precedute da una breve introduzione alla storia della videoarte e dell'autore in particolare. Dopo queste tre serate si riprenderà la programmazione di allestimenti dedicati ad artisti più o meno emergenti delle opere dei quali la TANA (in collaborazione con una rete di gallerie, musei e , spazi socio culturali di vario genere) si proporrà come punto di diffusione confermando così la volontà a disporsi e caratterizzarsi, tra le altre cose, come spazio dedicato alle arti eletroniche.
TANA LIBERI TUTTI, via G. Pitacco n.44 (Largo Telese) ore 19:30
tanaliberitutti.blogspot.com www.myspace.com/tana_liberi_tutti
tanaliberitutti@gmail.com